L’Efficienza Energetica

La crescente consapevolezza dei pericoli che corre l’ambiente, congiuntamente con l’opportunità di ridurre alcune classi di costo, ha portato l’intera società a confrontarsi con un tema molto ampio e di grande rilievo: l’efficienza energetica.

Ridurre il consumo di energia e prevenirne gli sprechi sono diventati temi di grande attualità che, oltre a dare un forte impulso allo sviluppo tecnologico, stanno cambiando lentamente le abitudini dei consumatori e trovano sempre più spazio in eventi dedicati e riviste di settore. Anche l’Unione Europea si è impegnata, nel 2006, a ridurre del 20% il consumo annuo di energia primaria entro il 2020: rientrano in questo quadro le recenti norme minime di rendimento energetico e le regole in materia di etichettatura applicabili ai prodotti, ai servizi e alle infrastrutture.

Un sondaggio condotto da EMG Acqua durante lo “Smart Energy Expo” di quest’anno ha rivelato che gli Italiani stanno acquisendo sempre più consapevolezza in questo campo, probabilmente anche spinti dall’esigenza di risparmiare. Il 70% degli intervistati, infatti, era a conoscenza delle fasce orarie in cui è più conveniente utilizzare gli elettrodomestici, mentre circa la metà di loro conosceva la certificazione APE e si è dimostrata disposta ad affrontare un investimento finalizzato alla riduzione del consumo energetico della propria abitazione.

Ma cosa comporta concretamente attuare delle politiche di efficientamento energetico, anche nel proprio universo privato?

Stando al più recente report dell’International Energy Agency (IEA), l’efficienza energetica non comporta soltanto un immediato riscontro nelle bollette del singolo cittadino, ma ha effetti anche sul miglioramento del welfare, come si evince dallo schema sottostante, che vanno dallo sviluppo della microeconomia, alla crescita del PIL, alla produttività industriale.

multiple benefits

Per citare solo alcuni dei dati più significativi, basti pensare che le misure in campo edile per l’efficienza energetica introdotte in Europa hanno portato vantaggi ai conti pubblici dell’Ue per 41-55 miliardi di dollari. L’Italia dovrebbe essere particolamente attenta a questi risvolti economici, in quanto l’IEA ha calcolato che con l’efficienza energetica il Pil di ogni Paese può crescere dallo 0,25% all’1,1%, e che per ogni milione di dollari investito in questo campo si possono generare dagli 8 ai 27 posti di lavoro!

Ognuno di noi può dare una mano a preservare l’ambiente e migliorare le nostre condizioni di vita. Le soluzioni tecnologiche sono molte e ormai alla portata di tutti, basti pensare alla diffusione delle lampade LED, dei sistemi di monitoraggio per tenere sotto controllo la quantità di energia consumata nella propria casa, o ancora alle fonti alternative di approvviggionamento energetico come i pannelli fotovoltaici o i sistemi di accumulo che possono essere istallati in ogni abitazione.

Non dimentichiamoci inoltre che continuano anche nel 2015 le detrazioni IRPEF per interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico in abitazioni e condomini! E’ il momento giusto per investire nell’efficienza energetica e dare una mano all’ambiente, all’economia privata e anche a quella comune.