C’è una lampadina LED per ogni tua esigenza: basta sapere come riconoscerla

Per lo sviluppo di diodi efficienti che emettono luce blu, che ha permesso lo sviluppo di sorgenti di luce bianca luminose ed energeticamente economiche.”

Con queste parole è stato assegnato il Premio Nobel per la Fisica 2014 a Isamu Akasani, Hiroshi Amano e Shuji Nakamura, gli inventori del LED blu, il quale ha permesso di realizzare, unito ai diodi verdi e rossi precedentemente inventati, anche le efficienti e ormai famose lampadine a LED.

Oggi vogliamo parlare proprio di questo, vogliamo fare chiarezza sul mondo in evoljhgguzione delle lampadine a LED, vogliamo darvi consigli su come scegliere quelle più adatte alle vostre esigenze, e raccontarvi perché sono diventate così importanti nella vita di tutti i giorni.

COSA SONO, COME FUNZIONANO E PERCHE’ FANNO RISPARMIARE

I LED (Light Emitting Diodes) in quanto tali sono dei componenti elettronici che emettono luce priva di infrarossi e ultravioletti al minimo passaggio di corrente, caratteristiche che consente una rapida accensione ed evita fastidi alla vista.

Per questi ed altri motivi che illustreremo nell’articolo, le lampadine a LED hanno rappresentato una vera rivoluzione nel settore illuminotecnico e hanno da tempo riscosso un grande successo di pubblico.

Queste lampadine, proprio per le loro caratteristiche tecniche, consumano appena il 15% di energia rispetto alle lampadine tradizionali, e durano fino a 50.000 ore, paragonate alle 6.000 ore delle lampadine fluorescenti, garantendo un’efficienza luminosa notevole.

Quando parliamo di efficienza luminosa, ci riferiamo al rapporto tra il flusso luminoso e la potenza in ingresso, che viene espressa in lumen/watt. Una lampada ha un’efficienza luminosa tanto più elevata quanto più è in grado di emettere uno spettro adatto alla percezione umana. Attualmente i led arrivano ad avere fino a 120lm/W, un bel salto rispetto ai 13lm/W delle lampade a incandescenza, 16lm/W delle alogene e 50lm/W delle fluorescenti!

Scegliere una lampadina LED significa anche prendere una decisone nel rispetto dell’ambiente e nella salvaguardia della salute, poiché queste lampade non contengono silicio, gas nocivi alla salute e sostanze tossiche, perciò è anche facile smaltirle. Inoltre non producono inquinamento luminoso, poiché brillano ma non saturano l’ambiente.

Un’altra grande qualità dei LED è che non emettono luce calda. Questo perchè hanno un involucro in grado di trattenere il calore all’interno controllarlo, cosa che permette di installarli anche a contatto con i materiali che temono il calore, come plastica e legno, rispettando lo stile d’arredamento della stanza.

SCEGLI IL LED PIU’ ADATTO ALLE TUE ESIGENZE

Prima di acquistare una lampadina a LED dobbiamo sempre chiederci dove va installata e che scopo deve servire. A quel punto si andranno a valutare soprattutto tre parametri:

  • Intensità luminosa

Indica il livello di luminosità che vogliamo raggiungere nel nostro ambiente. Per comprenderlo, ci siamo abituati a ragionare in Watt con le vecchie lampadine, ma con le lampadine a LED il parametro da considerare è il Lumen. Riportiamo un estratto della tabella 6 inserita nel regolamento Regolamento CE 244/2009 per facilitare la comprensione e le equivalenze.

intensità luminosa

sorgente luminosa, “calda” “neutra/naturale” e “fredda”. A queste denominazioni corrispondono delle temperature di colore precise, che si rispecchiano anche sulle lampadine LED. Questo spettro si misura in gradi Kelvin, e ci dà un’idea di come sarà la luce della lampadina che abbiamo scelto, se più tendente verso il giallo o verso il bianco.

temperatura colore

Tenendo in giusta considerazione che nella scelta del colore, l’unica regola “inviolabile” è quella del gusto e delle esigenze personali, solitamente la luce bianca calda (con temperatura intorno ai 3000 gradi Kevin) viene utilizzata soprattutto per le abitazioni o gli uffici. La luce bianca fredda, dai 6000 gradi Kevin in su, per i grandi spazi aperti al pubblico, ad esempio i supermercati, ospedali, ambulatori ecc., dove ciò che conta di più sono l’efficienza e la definizione dei dettagli.

All’interno delle abitazioni, la scelta più comune è quella di adottare una luce calda per il salotto o la camera da letto, anche se in case arredate in modo moderno, con superfici metalliche o lucide, i mobili potrebbero risultare valorizzati dalla presenza di una luce fredda, così come per lo studio o il bagno.

D’altronde la cromoterapia ci insegna che i colori hanno un effetto psicologico sulle persone: alla luce fredda vengono associate sensazioni di maggiore ordine e pulizia, alla luce calda quelle di accoglienza e calore.

E’ molto utile, inoltre, tenere a mente che le lampadine LED rientrano nelle classi di efficienza energetica A, A+ o A++, e che, per essere ottimali, dovrebbero avere un CRI (indice di resa cromatica) >80. Questo significa che sono in grado di restituire i colori naturali degli oggetti in maniera fedele.

  • Tipologia di attacco

Gli attacchi più diffusi sono di tipo E27, generalmente utilizzati nelle lampade a sospensione o anche nelle plafoniere, e quelli di tipo E14, spesso comuni nelle abat-jour e nei mobili del bagno.  A prescindere dall’attacco, la lampadina può avere forme diverse (globo, candela, bulbo ecc.) da scegliere in funzione del design dei lampadari.

Esistono poi anche gli spot e i faretti, per i quali gli attacchi più comuni sono i GU10.

Negli uffici, nelle scuole e negli ospedali è possibile trovare i tubi led, con attacco e adattatore dedicato, che variano anche a seconda della plafoniera.

Di seguito, un’immagine che ti aiuterà nella scelta e a comprendere le differenze tra i vari tipi di attacco.

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Le lampadine del nostro SHOP offrono una vasta gamma di combinazioni, attacchi e diffusione.

Venite a dare un’occhiata e iniziate a risparmiare sulle vostre bollette!

Caratteristiche a confronto:

caratteristiche a confronto

 

Consumi a confronto:

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* i consumi sono calcolati come segue: Watt x 8 ore x 365 giorni /1000 x 0,17 (euro tariffa per kWh).

Voglio una casa più efficiente

Nel precedente articolo abbiamo parlato di Efficienza Energetica, oggi vogliamo fare un passo ulteriore e cercare di comprendere insieme quali possano essere gli interventi realizzabili sugli edifici residenziali.

Una casa efficiente dal punto di vista energetico è una casa che consuma meno energia, fa risparmiare sulla bolletta, è “amica” dell’ambiente e soprattutto della nostra salute e di quella dei nostri figli.

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Da diversi anni la normativa nazionale e le Direttive comunitarie cercano di promuovere interventi di efficienza energetica. In particolare, a livello europeo è stata emanata la Dir.2002/91/CE che stabilisce i criteri, le condizioni e le modalità per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici. Lo scopo è quello di favorire la diversificazione energetica, lo sviluppo, la valorizzazione e l’integrazione delle fonti rinnovabili nell’ottica di contribuire al raggiungimento degli obiettivi nazionali di limitazione delle emissioni di gas serra posti dal Protocollo di Kyoto.

Semplici interventi del sistema edificio-impianto possono ridurre i consumi energetici annui del 25-50%, diminuire il costo annuo del riscaldamento e le emissioni di CO2 di oltre il 50% con conseguente guadagno in portafoglio e salute.

Siamo arrivati al nocciolo della questione: cosa possiamo fare per la nostra casa affinché divenga energeticamente efficiente?

Ecco un elenco di possibili soluzioni a basso costo:

  • installazione di prese “intelligenti” che spengono i dispositivi e tolgono lo stand-by anche da remoto;
  • installazione di sistemi per il monitoraggio dei consumi;
  • sostituzione delle lampadine alogene con lampadine LED ad alta efficienza energetica;
  • installazione di valvole termostatiche sui termosifoni;
  • utilizzo di caldaie a condensazione;
  • contabilizzazione del calore per unità abitativa nei condomini con impianto centralizzato;
  • sostituzione del generatore di calore a combustibile.

Per capire quale sia l’intervento migliore da effettuare nella propria casa, è opportuno ricorrere ad un’analisi energetica, ossia uno studio accurato dei consumi e del livello di efficienza della propria abitazione.

In concreto, aziende come GreenTech S.r.l., nell’effettuare questo tipo di analisi rilasciano l’attestato di prestazione energetica (APE), che tiene conto del risultato di:

  • sopralluogo e rilievo delle caratteristiche tipologiche, strutturali e tecnologiche dell’edificio;
  • analisi dello stato di efficienza del sistema edificio-impianto;
  • analisi dei consumi energetici storici;
  • individuazione dei punti di inefficienza;
  • identificazione dei possibili interventi migliorativi;
  • studio tecnico-economico-finanziario degli interventi realizzabili;
  • valutazione dell’impatto ambientale;
  • elaborazione del report finale.

Attraverso il servizio di analisi sarà possibile avere un quadro completo della situazione energetica del proprio immobile, conoscere tutti i possibili interventi per ottimizzare il flusso energetico esistente, ridurre la spesa energetica annuale, avere una chiara fotografia dei costi di investimento e dei relativi rientri.

Hai mai pensato di effettuare un’analisi energetica della tua casa? Avresti mai detto che rendere la tua casa più efficiente potesse essere un buon modo per risparmiare? Immaginavi che una casa energeticamente efficiente potesse contribuire alla tua salute e quella del Pianeta?

Con l’arrivo delle feste regalati una casa efficiente e assicurati un futuro a prova di risparmio e salute!

L’Efficienza Energetica

La crescente consapevolezza dei pericoli che corre l’ambiente, congiuntamente con l’opportunità di ridurre alcune classi di costo, ha portato l’intera società a confrontarsi con un tema molto ampio e di grande rilievo: l’efficienza energetica.

Ridurre il consumo di energia e prevenirne gli sprechi sono diventati temi di grande attualità che, oltre a dare un forte impulso allo sviluppo tecnologico, stanno cambiando lentamente le abitudini dei consumatori e trovano sempre più spazio in eventi dedicati e riviste di settore. Anche l’Unione Europea si è impegnata, nel 2006, a ridurre del 20% il consumo annuo di energia primaria entro il 2020: rientrano in questo quadro le recenti norme minime di rendimento energetico e le regole in materia di etichettatura applicabili ai prodotti, ai servizi e alle infrastrutture.

Un sondaggio condotto da EMG Acqua durante lo “Smart Energy Expo” di quest’anno ha rivelato che gli Italiani stanno acquisendo sempre più consapevolezza in questo campo, probabilmente anche spinti dall’esigenza di risparmiare. Il 70% degli intervistati, infatti, era a conoscenza delle fasce orarie in cui è più conveniente utilizzare gli elettrodomestici, mentre circa la metà di loro conosceva la certificazione APE e si è dimostrata disposta ad affrontare un investimento finalizzato alla riduzione del consumo energetico della propria abitazione.

Ma cosa comporta concretamente attuare delle politiche di efficientamento energetico, anche nel proprio universo privato?

Stando al più recente report dell’International Energy Agency (IEA), l’efficienza energetica non comporta soltanto un immediato riscontro nelle bollette del singolo cittadino, ma ha effetti anche sul miglioramento del welfare, come si evince dallo schema sottostante, che vanno dallo sviluppo della microeconomia, alla crescita del PIL, alla produttività industriale.

multiple benefits

Per citare solo alcuni dei dati più significativi, basti pensare che le misure in campo edile per l’efficienza energetica introdotte in Europa hanno portato vantaggi ai conti pubblici dell’Ue per 41-55 miliardi di dollari. L’Italia dovrebbe essere particolamente attenta a questi risvolti economici, in quanto l’IEA ha calcolato che con l’efficienza energetica il Pil di ogni Paese può crescere dallo 0,25% all’1,1%, e che per ogni milione di dollari investito in questo campo si possono generare dagli 8 ai 27 posti di lavoro!

Ognuno di noi può dare una mano a preservare l’ambiente e migliorare le nostre condizioni di vita. Le soluzioni tecnologiche sono molte e ormai alla portata di tutti, basti pensare alla diffusione delle lampade LED, dei sistemi di monitoraggio per tenere sotto controllo la quantità di energia consumata nella propria casa, o ancora alle fonti alternative di approvviggionamento energetico come i pannelli fotovoltaici o i sistemi di accumulo che possono essere istallati in ogni abitazione.

Non dimentichiamoci inoltre che continuano anche nel 2015 le detrazioni IRPEF per interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico in abitazioni e condomini! E’ il momento giusto per investire nell’efficienza energetica e dare una mano all’ambiente, all’economia privata e anche a quella comune.